Come le aziende possono diventare pilastri della rigenerazione sociale e ambientale
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DigitalMente Massimo Rossetti - Innovation Manager Certificato UNI 11814
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Come le aziende possono diventare pilastri della rigenerazione sociale e ambientale
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INTRODUZIONE ALLA RIGENERAZIONE SOCIALE E AMBIENTALE

Immagina un giardino incolto che, grazie a cure amorevoli, torna a fiorire, ospitando nuove piante e animali. Questo è il cuore della rigenerazione sociale e ambientale: un processo di rinnovamento che mira a dare nuova vita a sistemi, strutture e comunità, promuovendo la sostenibilità e il benessere collettivo.

La rigenerazione ambientale si concentra sul recupero degli ecosistemi danneggiati dall’attività umana. Attraverso pratiche come la riforestazione, il ripristino delle zone umide e la protezione della biodiversità, si cerca di ristabilire l’equilibrio naturale e contrastare i cambiamenti climatici. D’altra parte, la rigenerazione sociale punta al rafforzamento del tessuto comunitario, riducendo le disuguaglianze e promuovendo l’inclusione. Attraverso progetti educativi, culturali e di assistenza, si offrono opportunità a chi vive situazioni di svantaggio, favorendo una società più equa e solidale.

Ma perché le aziende dovrebbero andare oltre la semplice neutralità? In un mondo in cui le risorse naturali sono sempre più scarse e le disuguaglianze sociali in crescita, limitarsi a non danneggiare non è più sufficiente. Le imprese hanno il potere di trasformarsi in pilastri fondamentali della rigenerazione, contribuendo attivamente al miglioramento dell’ambiente e della società. Investire in modelli rigenerativi non solo rafforza la reputazione aziendale, ma crea anche nuovi mercati e opportunità di crescita sostenibile.

Adottare un approccio proattivo verso la rigenerazione significa vedere l’azienda come un organismo vivente, che non solo consuma risorse ma le restituisce, arricchendo l’ecosistema in cui opera. È un cambio di paradigma che porta benefici tangibili: riduzione dei costi operativi attraverso l’efficienza energetica, accesso a nuovi finanziamenti legati alla sostenibilità, e una maggiore attrattiva per i talenti che cercano di lavorare in aziende responsabili.

In definitiva, la rigenerazione sociale e ambientale non è solo un imperativo morale, ma una strategia vincente per le aziende che vogliono prosperare nel lungo termine. E tu, sei pronto a trasformare la tua impresa in un agente di cambiamento positivo? 🌿🤝

PERCHE’ LA RIGENERAZIONE È IL FUTURO

In un mondo in continua evoluzione, le aziende che mirano al successo non possono più limitarsi a essere neutrali. La rigenerazione non è solo un termine alla moda, ma una vera e propria necessità strategica. Ma perché? Semplice: perché le aziende che adottano modelli rigenerativi non solo riducono l’impatto ambientale, ma creano valore aggiunto per la società e per se stesse.

Adottare un approccio proattivo significa anticipare i bisogni del pianeta e delle comunità. Le aziende che scelgono di investire in pratiche rigenerative si posizionano come leader del cambiamento, ottenendo vantaggi competitivi significativi. Un esempio? La riduzione dei costi operativi grazie all’efficienza energetica e all’uso sostenibile delle risorse, che porta a un’ottimizzazione dei processi interni.

“La vera innovazione è quella che non solo risolve problemi, ma contribuisce attivamente a un mondo migliore.” — John Elkington, pioniere dello sviluppo sostenibile

Ma i benefici non si fermano qui. Le aziende rigenerative attraggono talenti che condividono valori di sostenibilità, migliorano la loro reputazione e rafforzano la loro brand identity. Inoltre, accedono a nuovi mercati e opportunità di finanziamento, poiché i consumatori e gli investitori sono sempre più attenti alle pratiche ambientali e sociali delle imprese.

Un approccio proattivo alla rigenerazione consente alle aziende di essere parte della soluzione anziché del problema. Non si tratta solo di fare meno danni, ma di contribuire positivamente al benessere collettivo. Questo approccio genera un effetto a catena: una comunità più forte e resiliente porta a un mercato locale più vivace, che a sua volta alimenta il successo dell’azienda stessa.

In sintesi, la rigenerazione è il futuro perché rappresenta una visione olistica del fare impresa, dove il profitto si intreccia con la responsabilità sociale e ambientale. È un invito ad abbracciare il cambiamento, a trasformare le sfide in opportunità e a costruire un domani più sostenibile e giusto per tutti.

rigenerazione sociale e ambientale

MODELLI RIGENERATIVI IN AZIONE

Nel panorama attuale, sempre più aziende stanno abbracciando modelli rigenerativi per andare oltre la semplice sostenibilità. Questi modelli non solo riducono l’impatto ambientale, ma contribuiscono attivamente al miglioramento degli ecosistemi e delle comunità locali. Ecco alcuni esempi di aziende italiane che stanno facendo la differenza:

  • 🌿 Planet Farms: Leader nell’agricoltura verticale, questa azienda coltiva piante al chiuso in spazi verticali, utilizzando il 95% in meno di acqua e senza pesticidi. Questo approccio non solo riduce significativamente l’impatto ambientale, ma garantisce anche prodotti più sani e freschi.
  • 🐝 3Bee: Un’innovativa startup agri-tech che protegge le api attraverso soluzioni di monitoraggio avanzate. Grazie a queste tecnologie, 3Bee ha ridotto il tasso di mortalità delle colonie di api del 33%, sostenendo così la sostenibilità agricola.
  • 🍺 Biova Project: Questo progetto combatte lo spreco alimentare producendo birra sostenibile da pane, pasta e riso in eccesso, incarnando i principi dell’economia circolare. Ogni sorso non solo disseta, ma contribuisce a ridurre i rifiuti alimentari.

Queste iniziative non solo dimostrano l’efficacia dei modelli rigenerativi, ma mettono in luce anche i risultati tangibili che possono essere ottenuti. Nell’ambito del settore agricolo e agroalimentare, ad esempio, l’agricoltura rigenerativa ha migliorato la salute del suolo, aumentato la biodiversità e ridotto la dipendenza da input chimici. Aziende come Patagonia Provisions e Danone hanno integrato questi principi nelle loro filiere, ottenendo una maggiore produttività e un impatto positivo sulle comunità rurali.

Nel settore manifatturiero, la rigenerazione si traduce in prodotti che non solo soddisfano le esigenze del mercato, ma contribuiscono anche alla rigenerazione degli ecosistemi. Interface, leader nella produzione di moquette, ha adottato un approccio “Mission Zero” per ridurre e poi invertire il proprio impatto ambientale.

Queste storie di successo mostrano che l’integrazione di modelli rigenerativi non è solo una scelta etica, ma una strategia vincente per il futuro. Le aziende che abbracciano questo cambiamento non solo migliorano la loro reputazione, ma stimolano anche innovazione, attraggono investimenti e migliorano il capitale sociale, trasformandosi in veri pilastri della rigenerazione sociale e ambientale.

BENEFICI PER L’AMBIENTE

Nell’attuale contesto globale, le aziende si trovano di fronte alla necessità di trasformare i propri modelli di business per rispondere alle sfide ambientali. I modelli rigenerativi emergono come una risposta potente, andando oltre la semplice riduzione dell’impatto ambientale e puntando alla rigenerazione attiva degli ecosistemi.

Modelli Tradizionali Modelli Rigenerativi
Concentrano gli sforzi sulla riduzione delle emissioni e del consumo di risorse. Creano impatti positivi netti, migliorando la fertilità del suolo e la biodiversità.
Dipendenza da cicli lineari che generano “rifiuti”. Utilizzano processi circolari, trasformando ogni scarto in risorsa.
Minimizzare i danni ambientali. Contribuire positivamente al ripristino degli ecosistemi.

Un esempio lampante della potenza dei modelli rigenerativi si trova nei progetti di rigenerazione degli ecosistemi in Italia. Consideriamo il caso della foresta sostenibile di Montopoli, dove un’ex area industriale è stata trasformata in una rigogliosa foresta, migliorando la qualità dell’aria e incrementando la capacità di assorbimento di CO2. Inoltre, la ‘Città Spugna’ di Milano dimostra come l’uso di superfici permeabili e vegetazione possa ridurre l’energia consumata per la gestione delle acque e migliorare la resilienza urbana.

Studi recenti indicano che le aziende che adottano pratiche rigenerative hanno visto un aumento del 30% nella biodiversità locale, evidenziando un significativo impatto positivo sull’ambiente. Questo implica non solo una riduzione dell’impatto ambientale, ma anche un contributo attivo alla rigenerazione della natura.

In sintesi, l’adozione di modelli rigenerativi non rappresenta solo un’opportunità per le aziende di migliorare la loro immagine e competitività, ma anche un dovere verso il pianeta e le future generazioni. Le imprese che scelgono questo percorso non solo riducono i danni ambientali, ma creano un ambiente in cui la vita può prosperare, sostenendo così un futuro più sostenibile e rigenerativo.

RAFFORZARE LE COMUNITÀ LOCALI

Le aziende hanno un potere straordinario quando si tratta di rafforzare le comunità locali. Attraverso l’empowerment delle comunità, possono trasformarsi in veri e propri catalizzatori di cambiamento, promuovendo crescita economica locale e sostenibile. Ma come avviene questo processo di empowerment?

L’empowerment delle comunità è un processo che mira a dare alle comunità maggiore controllo e autonomia sul proprio sviluppo. Ciò significa coinvolgerle attivamente nei processi decisionali che influenzano la loro vita. Un approccio che va oltre l’empowerment individuale, coinvolgendo l’intera comunità nello sviluppo partecipativo. In questo contesto, le aziende possono svolgere un ruolo chiave, supportando e accompagnando il viaggio di sviluppo delle comunità.

“Quando le aziende collaborano con le comunità, si creano soluzioni su misura che rispondono ai bisogni locali, migliorando la qualità della vita per tutti”, afferma Maria Rossi, leader comunitario di Progetto Comunità.

In un’economia rigenerativa, le aziende non sono viste come entità separate, ma come parti integranti di un ecosistema più ampio. Questa prospettiva incoraggia la rigenerazione delle risorse piuttosto che il loro consumo. Molte attività locali già operano secondo questi principi, anche se non lo etichettano come tale. Investendo nuovamente nelle loro comunità, rispettando i ritmi naturali e prioritizzando le persone, queste aziende contribuiscono alla crescita economica locale.

Un esempio è l’economia rigenerativa, che offre opportunità significative per territori locali, spesso ricchi di risorse ma privi di infrastrutture e investimenti. L’economia rigenerativa si concentra sulla creazione di valore nei luoghi dove le persone vivono e lavorano, affrontando sia le sfide locali che globali. Un modello esemplare è quello del frantoio locale, che coinvolge produttori locali, valorizza ogni parte della catena di approvvigionamento ed educa la comunità sui prodotti locali.

Le aziende che abbracciano questo approccio non solo supportano la crescita economica, ma favoriscono anche una coesione sociale più forte. Il risultato? Comunità più resilienti e aziende che prosperano in armonia con l’ambiente circostante. In questo modo, le comunità locali non solo acquisiscono maggiore autonomia, ma vedono anche un miglioramento tangibile della loro qualità di vita, grazie a soluzioni che rispondono ai loro bisogni specifici.

rigenerazione sociale e ambientale

INTEGRARE MODELLI RIGENERATIVI NEL BUSINESS

Immagina un futuro in cui le aziende non solo minimizzano il loro impatto ambientale, ma contribuiscono attivamente alla rigenerazione degli ecosistemi e al rafforzamento delle comunità locali. Questo è il cuore dei modelli rigenerativi, che rappresentano un passo avanti rispetto alla semplice sostenibilità.

🌱 Valutazione del Contesto: Il primo passo è comprendere il contesto locale. Le aziende devono dialogare con le comunità locali per identificare bisogni e risorse uniche, coinvolgendo tutti gli stakeholder nel processo decisionale.

🔍 Definizione degli Obiettivi: Stabilire obiettivi chiari e misurabili che vadano oltre il profitto. Questo implica l’integrazione di pratiche che promuovano la rigenerazione delle risorse e il miglioramento della qualità della vita.

🔗 Collaborazione e Partnership: Stringere alleanze con altre imprese, istituzioni e organizzazioni non-profit. Queste partnership possono aiutare a condividere risorse, conoscenze e competenze per massimizzare l’impatto positivo.

💡 Innovazione e Adattamento: Essere pronti a innovare e adattarsi. L’implementazione di modelli rigenerativi richiede flessibilità e apertura verso nuove idee e metodi.

Un esempio illuminante è il frantoio locale che non solo produce olio d’oliva di alta qualità, ma lo fa coinvolgendo i produttori locali e valorizzando ogni parte della catena di approvvigionamento. Questo approccio non solo migliora l’economia locale, ma educa anche la comunità sui benefici dei prodotti locali, creando un circolo virtuoso di crescita e consapevolezza.

👩‍💼 Formazione Continua: Investire nella formazione continua dei dipendenti e della comunità per garantire che tutti siano allineati e coinvolti nel processo rigenerativo.

Misurare il successo di questi modelli è fondamentale. Le aziende devono sviluppare indicatori chiave di performance che riflettano non solo il successo economico, ma anche i progressi sociali e ambientali. Solo così si può garantire un impatto positivo duraturo.

In sintesi, l’integrazione di modelli rigenerativi nel business non è solo una scelta etica, ma una strategia vincente che prepara le aziende per un futuro più sostenibile e prospero. Segui questi passi e trasforma la tua azienda in un pilastro della rigenerazione sociale e ambientale.

MISURARE L’IMPATTO RIGENERATIVO

Nel viaggio verso un futuro più sostenibile e rigenerativo, le aziende devono dotarsi di strumenti concreti per valutare il loro contributo al miglioramento ambientale e sociale. Ecco perché indicatori chiave di performance (KPI) e strumenti di misurazione diventano fondamentali per monitorare e ottimizzare l’impatto rigenerativo.

🌍 Indicatori chiave di performance: Misurare l’impatto rigenerativo richiede KPI specifici, che devono essere SMART (specifici, misurabili, raggiungibili, rilevanti e temporali). Ecco alcune categorie di KPI utili:

  • KPI di Sostenibilità: Indicatori come la riduzione delle emissioni di CO2 o l’incremento dell’uso di energie rinnovabili.
  • KPI Finanziari e Operativi: Metriche come il ROI adattato per pratiche rigenerative e la qualità del prodotto.
  • KPI di Customer Experience: Valutano la percezione dei clienti, utilizzando strumenti come il Net Promoter Score (NPS).

Utilizzare questi KPI permette alle aziende di avere una visione chiara del loro impatto e di adattare le strategie per massimizzare i benefici ambientali e sociali.

🔧 Strumenti di misurazione: Per facilitare questo processo, le aziende possono sfruttare diversi strumenti tecnologici e metodologici. Tra i più efficaci troviamo:

  • Sustainability Assessment: Valuta le performance di sostenibilità aziendale e aiuta a definire strategie per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG).
  • GHG Reporting Tool: Monitora e riporta le emissioni di gas serra, fornendo scenari di riduzione delle emissioni.
  • ESG Reporting Tool: Assiste nella raccolta dati per la redazione di un Rapporto di Sostenibilità conforme agli standard GRI.

Questi strumenti non solo facilitano la misurazione dell’impatto, ma trasformano i dati raccolti in azioni concrete e miglioramenti continui. L’uso di piattaforme come Microsoft Power BI e Tableau permette una visualizzazione chiara e accessibile dei dati, rendendo le informazioni facilmente comprensibili e azionabili.

In conclusione, l’adozione di KPI e strumenti di misurazione adeguati è essenziale per le aziende che desiderano diventare pilastri della rigenerazione sociale e ambientale. Questi strumenti offrono la possibilità di trasformare la teoria in pratica, assicurando che ogni sforzo venga misurato, analizzato e migliorato per un impatto duraturo.

SFIDE E SOLUZIONI

Nel percorso verso la rigenerazione sociale e ambientale, le aziende incontrano numerosi ostacoli che possono rallentare o addirittura bloccare l’adozione di modelli rigenerativi. Uno dei principali ostacoli è la resistenza al cambiamento, spesso dovuta a una cultura aziendale consolidata che fatica ad adattarsi a nuove pratiche. Questo può essere aggravato dalla mancanza di competenze specifiche all’interno dell’organizzazione per gestire e implementare strategie rigenerative.

Un altro ostacolo significativo è la complessità nella misurazione dell’impatto rigenerativo. Molte aziende faticano a identificare gli **indicatori chiave di performance (KPI)** adatti per monitorare il loro progresso. Senza una chiara definizione dei KPI, è difficile valutare l’efficacia delle iniziative intraprese e dimostrare i risultati agli stakeholder.

**”Per superare queste sfide, le aziende devono adottare un approccio olistico e collaborativo, coinvolgendo tutti gli stakeholder nella transizione verso modelli rigenerativi.”**

Un approccio efficace per vincere la resistenza al cambiamento è quello di promuovere una cultura aziendale orientata all’innovazione. Questo può essere fatto attraverso la formazione continua e l’adozione di strumenti di misurazione avanzati, come il **Sustainability Assessment** e il **Circularity Assessment – UNI 11820**. Questi strumenti non solo misurano l’impatto ambientale, ma offrono anche un quadro chiaro delle aree di miglioramento, contribuendo a costruire fiducia e consapevolezza tra i membri del team.

Per affrontare la sfida della misurazione, è essenziale definire KPI chiari e mirati che siano allineati agli obiettivi rigenerativi dell’azienda. L’uso di tecnologie come **Microsoft Power BI** e **Tableau** può facilitare il monitoraggio continuo dei progressi, rendendo le informazioni accessibili e comprensibili per tutti. Questo approccio data-driven consente alle aziende di apportare modifiche tempestive e basate su evidenze concrete.

Infine, creare una rete solida di partner e collaboratori può fornire il supporto necessario per superare le sfide della trasformazione rigenerativa. Le partnership con istituzioni accademiche e organizzazioni no-profit possono offrire nuove prospettive e risorse preziose per il successo a lungo termine.

OPPORTUNITÀ FUTURE

Il settore rigenerativo sta attraversando un periodo di trasformazione dinamica, guidato da una serie di trend emergenti che promettono di ridefinire il panorama aziendale. Queste tendenze non solo aprono nuove strade per la sostenibilità, ma offrono anche opportunità significative per le aziende che desiderano diventare pilastri della rigenerazione sociale e ambientale.

  • Pratiche Sostenibili: C’è un crescente interesse verso la sostenibilità, con le aziende che adottano materiali e processi eco-friendly per ridurre l’impatto ambientale.
  • Avanzamenti Tecnologici: Innovazioni in biotecnologia e scienza dei materiali stanno guidando lo sviluppo di nuovi prodotti rigenerativi, migliorando efficienza ed efficacia.
  • Personalizzazione: La tendenza verso soluzioni rigenerative personalizzate sta guadagnando terreno, con prodotti su misura per le esigenze individuali.
  • Collaborazione e Partnership: La collaborazione tra aziende, istituti di ricerca e governi sta accelerando l’innovazione e lo sviluppo di tecnologie rigenerative.

Guardando oltre l’orizzonte, emergono innovazioni che potrebbero cambiare il volto della rigenerazione. L’integrazione delle tre dimensioni dell’ESG (Environment, Social, Governance) nei progetti di rigenerazione urbana rappresenta un esempio chiave. Questo approccio olistico non solo migliora l’ambiente, ma promuove anche l’inclusione sociale e una governance più trasparente. In Emilia Romagna, l’uso di risorse e investimenti mirati per recuperare aree e proprietà abbandonate sta dimostrando come la rigenerazione urbana possa contribuire allo sviluppo sostenibile.

Inoltre, il sostegno normativo sta diventando sempre più rilevante, con i governi che implementano regolamenti e incentivi a favore delle pratiche rigenerative. Questo incoraggia gli investimenti nel settore, stimolando una crescita che risponde alla crescente consapevolezza dei consumatori sui temi della sostenibilità e dell’economia circolare.

In sintesi, il futuro del settore rigenerativo è ricco di potenzialità. Le aziende che sapranno cogliere queste opportunità potranno non solo migliorare l’ambiente e la società, ma anche rafforzare la propria posizione competitiva, diventando veri e propri leader nel campo della sostenibilità e dell’innovazione.

FAQ SUI MODELLI RIGENERATIVI

Quando parliamo di modelli rigenerativi, spesso emergono molte domande. Che cosa significa realmente “rigenerativo” e come possono le aziende applicare questi concetti in modo pratico? Ecco alcune delle domande più comuni che ci vengono poste e le relative risposte concise per chiarire i concetti chiave.

  • Che cosa si intende per “modelli rigenerativi”? I modelli rigenerativi sono approcci aziendali che vanno oltre la semplice riduzione dell’impatto ambientale. Mirano a migliorare attivamente gli ecosistemi e le comunità locali. Questo implica l’adozione di pratiche sostenibili, l’innovazione tecnologica e la promozione di un’economia circolare.
  • Come possono le aziende implementare questi modelli? Le aziende possono iniziare integrando le tre dimensioni dell’ESG — ambientale, sociale e di governance — nei loro piani strategici. Ciò può includere progetti di rigenerazione urbana, utilizzo di materiali eco-friendly e partnership con istituzioni di ricerca per sviluppare soluzioni personalizzate e innovative.
  • Quali sono i benefici per l’ambiente e la società? I modelli rigenerativi offrono molteplici vantaggi. Per l’ambiente, riducono l’impatto negativo e contribuiscono alla rigenerazione degli ecosistemi. A livello sociale, promuovono l’inclusione e il rafforzamento delle comunità locali, stimolando la crescita economica e la coesione territoriale.
  • Quali sfide possono affrontare le aziende nell’adozione di questi modelli? Le sfide principali includono la necessità di un cambiamento culturale all’interno dell’azienda e l’adattamento ai nuovi regolamenti e standard di sostenibilità. Tuttavia, con il giusto supporto normativo e la crescente domanda dei consumatori, queste sfide possono trasformarsi in opportunità per l’innovazione e il progresso.

Questi modelli non rappresentano solo una moda passeggera, ma una vera e propria trasformazione del modo in cui le aziende operano. Adottarli può significare non solo la sopravvivenza ma anche il successo a lungo termine. Se desideri approfondire come la tua azienda può diventare un pilastro della rigenerazione sociale e ambientale, continua a leggere e scopri le opportunità future nel settore.

CONCLUSIONE: IL RUOLO DELLE AZIENDE

Nel mondo di oggi, le aziende non sono più semplici attori economici, ma veri e propri pilastri della rigenerazione sociale e ambientale. Attraverso l’adozione di pratiche sostenibili e l’integrazione delle dimensioni ESG — Ambientale, Sociale e di Governance — le imprese possono ridefinire il loro ruolo e impatto nel mondo. Questa trasformazione non è solo un’opportunità per migliorare la reputazione aziendale, ma rappresenta un imperativo strategico per la sopravvivenza e il successo a lungo termine.

Adottare modelli rigenerativi significa non solo ridurre l’impatto ambientale, ma contribuire attivamente alla rigenerazione degli ecosistemi e al rafforzamento delle comunità locali. Le aziende hanno il potere di guidare il cambiamento, promuovendo l’inclusione sociale e la coesione territoriale attraverso investimenti mirati e partnership strategiche. La collaborazione con istituzioni di ricerca e governi può accelerare lo sviluppo di tecnologie rigenerative, mentre il supporto normativo e gli incentivi possono stimolare ulteriormente l’innovazione nel settore.

È il momento per le aziende di agire come catalizzatori di un cambiamento positivo. Ogni decisione, ogni investimento può contribuire a un futuro più sostenibile. Invitiamo i leader aziendali a considerare come le loro organizzazioni possano implementare strategie rigenerative, sfruttando le nuove tecnologie e rispondendo alla crescente domanda dei consumatori per prodotti sostenibili. Abbracciando la trasformazione verso un’economia circolare, le aziende non solo rispondono a una necessità globale, ma aprono nuove strade per la crescita economica e l’innovazione.

In conclusione, il ruolo delle aziende nella rigenerazione sociale e ambientale è fondamentale. Questo è un invito a tutti i dirigenti e imprenditori a riflettere su come possono contribuire in modo significativo a un mondo migliore. Insieme, possiamo costruire un futuro dove economia e sostenibilità camminano mano nella mano. Non aspettare, inizia oggi il tuo viaggio verso la rigenerazione!

Massimo Rossetti - Innovation Manager Certificato UNI 11814TCI

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